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Guerra civile, franchismo e resistenza

Nel 1936 Barcellona fu la prima città a fermare il colpo di Stato militare e diventò il cuore della repubblica: la pagò con tre anni di guerra, i bombardamenti dell'aviazione italiana e quarant'anni di repressione.

La guerra in città

I raid del 1938 lasciarono più di mille morti e strade cancellate: i rifugi 307 di Poble-sec si visitano ancora, e il Fossar de les Moreres e il cimitero di Montjuïc custodiscono le memoria delle vittime.

Il franchismo e il catalano

Sotto il franchismo il catalano fu cacciato dalla scuola, dai documenti e dalla vita pubblica: la lingua si difese nelle famiglie e nelle associazioni. La piedra ferita di plaça Sant Felip Neri ricorda che la guerra passò di qui.

La Transizione

Negli anni settanta la città tornò a essere se stessa: sindaco democratico, la Diada ripristinata e un movimento civico forte. Da quel clima nasce la Barcellona che poi si reinventerà nel 1992.